domandiamoci: Ma la Spagna sta davvero così male? Intervista a Samuel Bentolila

Lo scorso Dicembre è stata pubblicata un’intervista molto importante su mpnews.it. L’intervistato è Samuel Bentolila, Professore al CEMFI di Madrid ma soprattutto curatore dell’ultima riforma del mercato del lavoro spagnolo.

Perchè l’intervista è importante? Perchè è uno dei (rari) esempi in cui si fa vera informazione sulla realtà economica spagnola. Ricordo ancora un intervento di Maurizio Lupi (classico esempio della nullità della classe politica italiana, si veda ad esempio  e questo video) a Ballarò in replica a Michele Boldrin dove citava la Spagna come male assoluto, esempio ultra negativo di come socialisti-atei-checche sono in grado di mandare un paese in profonda crisi.

Peccato che le cose non stiano proprio così. La Spagna è in crisi, ovviamente, ma è importante capire perchè lo sia e soprattutto perchè questa crisi è MOLTO meno grave rispetto al lento e inesorabile declino dell’economia italiana.

Pubblico una delle domande fatte da Carlo Asta, il resto dell’intervista è qui

In Italia spesso i rappresentanti del governo di centro-destra indicano la Spagna come un esempio del fallimento dei partiti di sinistra nel governo dell’economia. Osservando i dati recenti è difficile dargli del torto. Ci può dare un aiuto? In particolare quali sono i pro ed i contro dell’economia spagnola che dovremmo realmente considerare?

Questa è una semplificazione eccessiva. Nel corso degli ultimi 28 anni, una volta terminata la transizione politica dalla dittatura, un partito di centro-sinistra è stato al potere per 20 anni e uno di centro-destra per 8. Quest’ultimo ha avuto fortuna, beneficiando un periodo di espansione globale (con una live recessione nei primi del 2000). Abbiamo visto alcune riforme da parte di entrambi i partiti, e credo durante il governo del partito socialista il trend è stato non negativo ma irregolare, con più carenze di politica economica a partire dal 2004. Attualmente la Spagna ha un alto potenziale di crescita, abbastanza da mettersi al passo con i paesi UE più ricchi. Ma servono riforme ambiziose, come la privatizzazione delle casse di risparmio, un sistema pensionistico più solvente, ampie riforme nel mercato del lavoro, il perseguimento di una decisa politica concorrenziale e un miglioramento del sistema scolastico e giudiziario. Il lato politico ed economico di queste riforme è molto complesso, ma la pressione da parte dei mercati potrebbe  contribuire a dare una mano.

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3 risposte a domandiamoci: Ma la Spagna sta davvero così male? Intervista a Samuel Bentolila

  1. Milena ha detto:

    Ho una serie di domande per il Professore:

    1)Quali sono state, a partire dal 2004, le carenze in campo economico del governo spagnolo alle quali lei allude?
    2)Quali iniziative sono auspicabili nei confronti delle medie e piccole imprese perchè possano utilizzare meglio le tecnologie e le competenze presenti in Spagna?
    3)Quali aspetti del sistema pensionistico spagnolo bisognerebbe riformare per
    renderlo “solvente” ?

  2. Samuel Bentolila ha detto:

    1) What have been, since 2004, weaknesses in the economy of the Spanish Government to which you allude?

    In the boom it did not do anything to stop the housing bubble, in spite of the fact that it was apparent that both housing inflation and the share of growth represented by construction was unsustainable. It also did not undertake a single structural reform among those which were clearly needed: labor market, pensions, education, financial system (savings banks), judicial system, or competition policy. In the recession it was very slow to recognize the magnitude of the recession and did not undertake any reform until it was imposed by the country’s creditors.

    2) What steps are desirable in respect of medium and small businesses so they can make better use of technologies and skills in Spain?

    This is very hard. Again labor maket regulations make it very costly for firms to reorganize production so as to take advantage of new technologies, which are currently the main source of growth. Labor reform should change this. Tough competition policy should impede collusion which keeps prices of communications services high. The education system produces graduates with very low skills, and it is in dire need of change.

    3) What aspects of the Spanish pension system should be reformed to make it “solvent”?

    The key is to make pensions proportional to each worker’s contributions. Otherwise the system will not be able to avoid bankruptcy. An increase in the retirement age, computing the pension on wages during all working life, curtail early retirement are three obvious measures. A more detailed proposal is at:

    http://www.fedea.net/propuestas/pensiones/

  3. Milena ha detto:

    Grazie , professore , per le sue risposte che trovo esaurienti .

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