Il prossimo grande sciopero… in World of Warcraft.

Gli economisti, si sa, adorano i MMORPG. La ragione è semplice: questi giochi permettono di creare mondi virtuali “paralleli”, dove milioni di giocatori interagiscono, prendono decisioni, massimizzano utilità, etc.

Il gioco MMORPG per eccellenza è World of Warcraft (WoW). Con 12 milioni di giocatori, si può considerare questo gioco come una specie di pianeta parallelo. Tra le cose affascinanti di WoW (almeno per un economista), c’è sicuramente il fenomeno del gold mining.

Che cosa è? Sostanzialmente dei giocatori con molto tempo da spendere (e poco denaro), giocano ore e ore su WoW, facendo delle missioni noiose che consentono però di guadagnare punti preziosi che poi rivendono a dei giocatori con meno tempo da spendere (ma che hanno più denaro a disposizione).

Julian Dibbell,  ha passato un anno facendo dal gold farmer. Il risultato? Bene il nostro Julian è riuscito a guadagnare qualcosa come 3500-4000$ AL MESE. E non stiamo nemmeno parlando di un super skilled gold farmer. La sua attivà è documentata nel libro “Play Money“.

Veniamo ora al dunque. WoW ha recentemente vissuto una nuova espansione: Cataclysm. Siccome alla casa produttrice di WoW, la Blizzard, il fenomeno gold farming non piace proprio tantissimo, con questa espansione i giocatori sono più incentivati alla esplorazione piuttosto che svolgere le missioni noiose di cui si avvalgono i gold farmers, riducendo, di conseguenza, la domanda per i servizi svolti da questo tipo di giocatori.

Attenzione perchè questa decisione può avere conseguenze in termini di welfare devastanti per moltissimi ragazzi cinesi e indiani che letteralmente vivono dei loro profitti derivanti dal Gold Farming.

All’orizzonte si prospetta quindi un nuovo grande sciopero di giocatori che potrebbe mettere in ginocchio la Blizzard.

E’ solamente un gioco direte voi. Manco per il cavolo, dico io. I soldi sono reali, così come il tempo che ci si dedica. E (giustamente?) questi giocatori reclamano dei diritti. Non mi sorprenderebbe se a breve possa nascere un nuovo sindacato di giocatori online. Magari simile alla FIOM.

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