Ora vi spiego perchè gli Stati Uniti sono un grande paese

Mentre i giornalisti di Repubblica scimmiottano tra di loro cercando di inventarsi l’ennesima filastrocca politica, il LA Times ha recentemente  pubblicato questo articolo. Per farla breve

  • Il LA Times è riuscito ad avere dal, chiamiamolo così, Ministero della Pubblica Istruzione della California, i dati relativi agli esami di Inglese e Matematica e li ha usati per misurare l’efficacia del corpo docente.
  • A differenza di qualche giornalista del Corriere della Sera, sembra che al LA Times conoscano la Statistica. Infatti, usando i dati a loro disposizione, i giornalisti hanno calcolato la bravura degli insegnanti osservando i progressi degli studenti californiani di anno in anno.
  • Nei prossimi mesi questi mattacchioni del LA Times pubblicheranno statistiche dettagliate sulla performance di ciascun insegnante del secondo distretto della California.

Gli aspetti più importanti sono i seguenti

  1. L’articolo fa nomi e cognomi di insegnanti REALI. Nel grafico qui sotto “John Smith” è un nome vero così come “Miguel Aguilar”.  E’ come se la edizione locale di Repubblica vi mettesse in prima pagina il nome del vostro professore di Storia dell’Arte del Liceo e vi dicesse: “Il Prof. Vernich (il mio vero professore di storia dell’arte al Liceo) è risultato essere tra i peggiori professori di storia dell’arte  dell’intero Comune di Roma (cosa che ho sempre sostenuto)”
  2. Il grafico qui sopra è fondamentale  inoltre per capire l’importanza che un buon insegnante ha nello sviluppare le potenzialità dei suoi studenti. Siamo alla Scuola “taldetali”  e ci sono due classi (IIA e IIB) che l’anno precedente sono risultate entrambe essere tra le peggiori classi dell’istituto “taldetali”. Per il nuovo anno scolastico, la IIA e la IIB sono prese da due insegnanti: John Smith (IIA) e Miguel Aguilar (IIB). Alla fine dell’anno la IIB  risultata essere diventata tra le migliori della scuola mentre la IIA ha ulteriormente affermato la sua fama di classe di teppisti e delinquenti. La vera ragione di questa differenza è il fatto che la IIA è stata presa dall’insegnante meno bravo, John Smith, mentre la IIB è stata presa dall’insegnate che nel corso degli anni ha saputo incrementare maggiormente la performance della sua classe, Miguel Aguilar. L’ultimo grafico mostra infatti come JS risulti essere ad oggi tra gli insegnanti meno bravi dell’intero distretto mentre MA appartiene al più alto percentile della distribuzione che, in soldoni, vuol dire che è un fenomeno.
  3. Mostrare risultati di questo tipo permette di creare incentivi virtuosi che permettono all’insegnante “fenomeno” di rimanere fenomeno (in poche parole, bonus) e all’insegnante “scarso” di provare a diventare fenomeno, incentivandolo quindi a seguire e copiare i metodi del collega più bravo.
  4. Ecco, tutto questo è semplicemente un miraggio per l’Italia. Prima di tutto perchè, da grandi paraculi, non vogliamo riconoscere l’importanza dei test standardizzati come mezzo di valutazione sia per gli studenti ma soprattutto per gli insegnanti. Secondo, beh, vi immaginate le reazioni della CGIL se mai dovesse uscire un articolo tipo questo del LA Times?
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