Il prosciutto è finito

Raramente si trovano articoli decenti sul “Il Fatto” (a parte quando ci scrive Boldrin, ovvio). Questa è una eccezione:

(…)Ma che centrò alla grande tutti i suoi obiettivi, come certificò il Sole 24 Ore il 25 gennaio dopo che Prodi e il suo governo erano stati mandati a casa (dalla sua stessa maggioranza). Il rapporto deficit-Pil era sceso al 2 per cento, l’avanzo primario era salito al 2,9 e il rapporto debito-Pil era sceso al 104 per cento. Solo che chi ne trasse vantaggio fu Berlusconi, e non solo elettoralmente.

Per certi versi la figura politica di Romano Prodi ricorda un pò quella di Gordon Brown. Grandissimo politico, ottima conoscenza dell’Economia, scarsa vena comunicativa, brutto come la fame. No?

More

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Economics. Contrassegna il permalink.

Una risposta a Il prosciutto è finito

  1. lorenzobiondi ha detto:

    Versione italiana di quello che ho scritto di là. I punti in comune si fermano a quello che hai elencato tu. Da una parte c'è uno che al governo ha sempre puntato su rigore finanziario e rispetto del Patto di stabilità, anche a costo di politiche impopolari e forti aumenti delle tasse. Dall'altra hai il primo politico britannico degli ultimi trent'anni a fare uso massiccio di spesa finanziata col deficit.Poi c'è la questione internazionale: Brown al G20 vs. Prodi che cerca di boicottare l'euro nel 1996 (senza riuscirci). Certo, il mondo pre-2008 non era lo stesso di adesso. But still…

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...